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Fondatore e suo mito
Fondatore e suo mito-Fondatore e suo mito

La storia di Salvatore Ferragamo è stata narrata da lui stesso in un libro autobiografico, Il Calzolaio dei Sogni, pubblicato in lingua inglese nel 1957 e in italiano nel 1971, e sembra la trama di un film, dove il protagonista incarna un mondo di valori e di qualità nel quale si realizza il sogno di una vita.

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Fondatore e suo mito

Salvatore Ferragamo nasce nel 1898 a Bonito, paesino a un centinaio di chilometri da Napoli, undicesimo di quattordici figli. Non ancora adolescente dimostra una grande passione per le scarpe: a 11 anni è apprendista a Napoli presso un calzolaio e a 13 apre un suo negozio a Bonito. A 16 anni raggiunge in America uno dei fratelli che lavora in un grande calzaturificio di Boston. Salvatore è affascinato dalla modernità delle macchine e dei processi di lavoro ma ne vede anche i limiti qualitativi. Agli inizi degli anni Venti si trasferisce a Santa Barbara, in California, dove apre una bottega di riparazioni per calzature. La California di quegli anni è la terra favolosa dove prospera la giovane industria del cinema. Salvatore inizia a disegnare e realizzare scarpe per i film. Intanto, sempre alla ricerca di scarpe che calzano alla perfezione, studia anatomia umana, ingegneria chimica e matematica all’università di Los Angeles.
Quando l’industria del cinema si sposta ad Hollywood Salvatore Ferragamo la segue. Nel 1923 apre l’‘Hollywood Boot Shop’ e inizia per lui la carriera di ‘calzolaio delle stelle’, così come lo definisce la stampa locale.
Nel 1927 Ferragamo decide di tornare in Italia, a Firenze, città tradizionalmente ricca di abili artigiani. Dal suo laboratorio fiorentino – in cui adatta il sistema della catena di montaggio al lavoro specializzato e rigorosamente manuale dei suoi operai – avvia un flusso costante di esportazione verso l’America.
La grande crisi economica del ’29 interrompe però bruscamente i rapporti con il mercato americano e la sua azienda fallisce. Ferragamo non si perde d’animo e si rivolge al mercato interno. Nel giro di qualche anno gli affari vanno così bene che nel 1936 affitta due laboratori e un negozio nel Palazzo Spini Feroni, in via Tornabuoni. Quelli sono gli anni delle sanzioni economiche all’Italia di Mussolini: Ferragamo produce in quel periodo alcune delle sue creazioni più popolari e imitate, come le ‘zeppe’ di sughero, solide e leggere. Grazie ai suoi successi, nel 1938 Ferragamo sarà in grado di pagare la prima rata d’acquisto dell’intero Palazzo Spini Feroni, che rimarrà da allora la sede dell’azienda. Nel 1940 si sposa con Wanda Miletti, la giovane figlia del medico condotto di Bonito, che lo segue a Firenze e gli darà sei figli, tre maschi (Ferruccio, Leonardo e Massimo) e tre femmine (Fiamma, Giovanna e Fulvia). Nel dopoguerra le scarpe di Salvatore Ferragamo diventano nel mondo uno dei simboli dell’Italia che torna a vivere, a creare e a produrre. Sono anni di invenzioni memorabili: i tacchi a spillo rinforzati in metallo resi famosi da Marilyn Monroe, i sandali in oro, il sandalo invisibile con tomaia in filo di nylon (che nel 1947 varrà a Ferragamo il prestigioso ‘Neiman Marcus Award’, l’Oscar della Moda, per la prima volta assegnato a un creatore di calzature).
Quando Salvatore Ferragamo muore, nel 1960, il grande sogno della sua vita è realizzato: creare e produrre le più belle scarpe del mondo. Alla sua famiglia rimarrà il compito di andare oltre e di realizzare l’idea che Salvatore aveva cominciato ad accarezzare negli ultimi anni: trasformare Ferragamo in una grande casa di moda.

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White Shoe, USA, 2013.
Corto d’animazione ispirato alla vita di Salvatore Ferragamo,
in associazione con Fotocomics Productions.
Regia di Mauro Borrelli.

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Bonito all'inizio
del XX secolo.

Il laboratorio
di Salvatore Ferragamo
a Palazzo Spini Feroni nel 1937.
Archivi Alinari, Firenze.

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laboratorio
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Lucio Venna,
Bozzetti pubblicitari
per Ferragamo, 1930.

Salvatore Ferragamo
con le forme di legno dei suoi famosi
clienti, 1955.
© Archivio Foto Locchi Firenze.

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Salvatore Ferragamo
con Christian Dior e Irene di Hollywood
ricevono il Premio Neiman Marcus,
l’Oscar della Moda, 1947.

Pietro Annigoni,
Ritratto di Salvatore Ferragamo,
olio su tela, 1949.
© Archivio Foto Locchi Firenze.

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Salvatore Ferragamo
presenta la sua creazione:
'kimo', una scarpa composta da un sandalo e da una calza in pelle colorata.
Foto David Lees, 1951.

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Salvatore Ferragamo
nel suo laboratorio a Palazzo Spini Feroni.
Foto David Lees, 1937-1938.

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