home scopri Artigianalità

Artigianalità
Artigianalità-Artigianalità

“In tutta Italia, nelle città come nei poveri villaggi, è possibile vedere ciabattini seduti nelle loro piccole botteghe, circondati da mucchi di scarpe buttate alla rinfusa, che lavorano curvi sulle loro forme, al lume di una nuda lampadina”. Così Salvatore Ferragamo nella sua autobiografia descriveva la situazione lavorativa italiana all’inizio del Novecento.

image-white
Chiudi

Artigianalità

Quando Salvatore emigrò negli Stati Uniti, dove era esplosa l’industria calzaturiera, decise di rimanere fedele alla tradizione artigianale italiana, pur rinnovandola con alcuni accorgimenti appresi dall’industria. Una volta tornato in Italia e stabilitosi a Firenze, Ferragamo estese il concetto di artigianalità alla realizzazione di tomaie in merletto, ricamate o in paglia, a tacchi tempestati di pietre, in argento o in metallo, frutto di quell’abilità manuale del luogo, conosciuta in tutto il mondo come la cultura italiana del prodotto.
Una volta che la produzione è stata estesa ad una gamma merceologica più vasta, il marchio Ferragamo ha continuato a far tesoro del suo passato e a conservare una parte artigianale nella lavorazioni dei propri prodotti, coltivando la cura dei dettagli e la passione per il lavoro e facendone un atout del suo successo.

image-transparent

Scarpe di lusso nascono a Firenze.
Settimana Incom n. 00555, 15 febbraio 1951.
© Archivio Storico – Istituto Luce Cinecittà

image-white

Salvatore Ferragamo
con un operaio, 1955.
© Archivio Foto Locchi Firenze

image-white
salvatore_operaio

Salvatore Ferragamo
con un giovane apprendista
alla fine degli anni Trenta.

image-white
salvatore_apprendista1
salvatore_apprendista2
lavorazione_scarpa
image-transparent

Lavorazione di una scarpa da donna.

image-white